“Tramite l’Arte e la Cultura, si abbattono le frontiere, si crea il rispetto delle diversità, si diviene cittadini del mondo.”

Questa è la sfida che uomini come Antonio Miniaci hanno gettato a chi accoglie il loro pensiero.

Antonio Miniaci ha dedicato la sua vita all’arte con passione e dedizione.

L’Italia ha sempre avuto bisogno di uomini di cultura che portassero avanti progetti ambiziosi con umiltà e perseveranza, che sapessero cambiare lo status quo e che innescassero meccanismi di modernizzazione e di cambiamento.

Uno di questi uomini è Antonio Miniaci che con caparbietà e instancabile lavoro ha realizzato il grande sogno di creare una realtà internazionale, La Mondo Arte Gallery, società che spazia dalle gallerie d’arte in Italia  e all’estero, al turismo culturale, ai centri benessere, agli allestimenti museali, agli eventi che coinvolgono in maniera trasversale la cultura.

Antonio Miniaci, supportato da uno staff competente che negli anni ha saputo realizzare le sue idee di rinnovamento e funzionalità ha realizzato una rete di gallerie in Italia e nel mondo, aprendo anche alla Cina e in particolare ad Hong Kong.

Il gallerista  nasce da una famiglia semplice del Sud, alle porte di Paestum, in provincia di Salerno.

A tredici anni si reca a studiare in un collegio di Domenicani ad Arezzo dove avviene il suo primo incontro con l’arte  attraverso la frequentazione di un frate, che diviene suo mentore.

A ventuno anni, spinto dall’amore per l’arte, apre il suo primo Art Caffe in piazza Piemonte a Milano esponendo i primi quadri di maestri italiani.

Qui avviene l’incontro con un grande mercante d’arte.

Seguono anni di apprendistato da autodidatta, spinto solo dall’amore per l’arte, e si prepara con grande intraprendenza, umiltà e sacrificio.

Conosce grandi maestri come  Marc Chagal, Renato Guttuso, Giacomo Manzu’, Aligi Sassu, Mimmo Rotella, Lucio Del Pezzo, Sandro Chia e tanti altri.

Approfondisce sempre più la sua conoscenza dell’arte moderna e la convivialità con grandi maestri e con artisti che sarebbero divenuti da lì a pochi anni grandi nomi del panorama artistico.

Inizia la sua attività mercantile proponendo grafiche  (Serigrafie, Acquatinte, Acquaforti, Litografie), ai vari galleristi in Italia.

Da lì a pochi anni, crea una sua società.

Inizia a lavorare in esclusiva con alcuni artisti, tratta le opere dei grandi maestri contemporanei, e nei primi anni ottanta apre la sua prima galleria a Positano.

Dopo un paio di anni apre la seconda galleria a Capri, nella famosa “piazzetta” e subito dopo ritorna in Toscana e apre la sua terza galleria a San Gimignano in provincia di Siena.

Organizza personali di vari artisti e mostre pubbliche presso musei e istituzioni.

L’attività  della società fondata da Miniaci cresce velocemente.

Alla fine degli anni ottanta il gallerista  fonda il Club Miniaci e diventa editore della rivista Arte nel Mondo. Pubblica grafiche di grandi maestri contemporanei.

Potendo contare su una ampia clientela italo americana entra nell’Associazione Italiani nel mondo con una parte di responsabilità e inizia ad organizzare itinerari culturali nel mondo specialmente in Italia.

Costruisce il Persano Country Club per creare la sua fondazione, alle porte di Salerno dove lui era nato.

Il Persano Country Club diviene il punto di incontro di artisti internazionali, di eventi culturali e promozione delle tradizioni della zona, un esempio di dedizione e amore per la sua terra di origine e per i suoi concittadini.

All’inizio degli anni novanta, decide di aprire una galleria nella sua città di adozione da più di trenta anni, Milano.

La posizione della Galleria viene scelta da Miniaci con attenzione e amore per l’arte, il luogo scelto è Brera, vicino al cuore pulsante dell’arte contemporanea italiana, l’Accademia di Belle Arti, che così tanti maestri ha dato alla storia.

Da subito la Galleria diviene luogo di incontro di grandi artisti, organizza eventi culturali che coinvolgono personaggi della musica, giornalisti, attori, grandi scrittori e critici d’arte.

Costantemente in viaggio tra l’Italia e gli Stati Uniti, dei clienti e collezionisti americani lo invitano nei Caraibi, sulla suggestiva e incantevole isola di Anguilla e Miniaci affascinato da quei luoghi, decide di aprire una sua galleria.

Nel 2001, a New York, sulla Quinta Strada, sotto l’Empire State Building, apre l’Atelier Miniaci, con i migliori auspici e il sostegno di un folto gruppo di collezionisti, ma sfortunatamente dopo il tragico evento dell’11 Settembre e il crollo delle Torri Gemelle, il progetto viene rimandato.

Miniaci non si arrende, torna in Italia e apre una galleria a Venezia, vicino lo storico teatro della Fenice e ritorna al suo vecchio sogno di ragazzo, di aprire un locale che unisca Arte, musica e buona cucina, qualcosa di diverso dalla solita galleria e così a Positano apre un Art Caffe, il Conwinum, avvalendosi della collaborazione di uno dei più grandi chef italiani, un vero artista dell’arte culinaria, Don Alfonso di Sant’Agata dei Due Golfi (Sorrento).

Continua nel frattempo ad organizzare mostre di grandi maestri in Musei in tutto il mondo.

Con Mimmo Rotella in Messico e negli Stati Uniti e così pure presenta le sue gallerie nelle più importanti fiere internazionali di arte contemporanea come New York, Londra, Los Angeles, Miami, Bologna, Milano, Parigi ecc.

La vita di Miniaci è costellata da affascinanti e significativi incontri.

Antonio Miniaci nell'Atelier di Hong Kong

L’ultimo  che influenza il corso della vita di Miniaci, è l’incontro con Fabio De Rosa e Maria Miniaci che lo invitano ad andare ad Hong Kong.

Miniaci affascinato dall’oriente, ancor di più lo è dalla Cina.

Si incontra con i galleristi e i personaggi più importanti dell’arte contemporanea orientale e in particolare con l’esperto di arte orientale il Sig Chang… è una bella amicizia. Si ritrova con lo Chef Umberto Bombana – conosciuto in precedenza in italia – unico italiano all’estero premiato con 3 stelle Michelin. Miniaci ritorna al suo grande sogno: aprire un Caffè letterario, Ristorante e Galleria d’arte Museo.

Dal Dicembre 2010, in attesa di aprire tale spazio culturale, è già in essere una fattiva collaborazione tra i due, che hanno creato uno spazio espositivo con artisti internazionali di grande livello, come: Pablo Picasso, Andy Warhol e Sandro Chia.

Antonio Miniaci è supportato nei suoi progetti da Ilaria Miniaci, che sta ereditando le redini della Società,  coinvolta fin dall’infanzia dall’amore per l’arte e cresciuta in questo fantastico mondo così ricco di suggestioni. Ma la cosa più bella, anche se la più difficile, è che suo figlio Gianluca, è un artista affermato,  soprattutto all’estero. Naturalmente, con tutte le problematiche dei grandi artisti. Gianluca, infatti, decide di lavorare con altri mercanti e galleristi, per affermare la sua autonomia, che lo porta a grandi affermazioni e soddisfazioni personali.

Connie Santillo è la responsabile della sede di Positano, mentre Rosa Savarese è la responsabile del Persano Country Club.

Quella di Antonio Miniaci, è una sfida che coinvolge più anime tutte unite dallo stesso amore: l’amore per l’arte e per il bello.