(Milano, 1908 – Milano, 1998)

All’età di 17 anni, grazie alla camera oscura del padre, inizia ad analizzare e sondare le potenzialità creative del fotogramma. Negli anni venti inizia l’attività artistica, frequentando un corso di disegnatore tessile e svolge ricerche nell’ambito fotografico che gli consentono di ottenere, attraverso determinate tecniche, immagini dense di originalità. A 20 anni comincia ad interessarsi alla pittura studiando presso il pittore napoletano Carmelo Violante. A Milano, nel 1932, la galleria Il Milione ospita le sue prime creazioni, di tipo figurativo: in seguito, inizia la sua personale ricerca nell’ambito dell’astrattismo. Nel 1934 aderisce al gruppo parigino Abstraction création, conosce le esperienze del costruttivismo svizzero ed aderisce, al metodo del Bauhaus tedesco. Partecipa attivamente alla maggior parte delle mostre di quegli anni, quale la mostra dell’astrattismo italiano alla XXXIII Biennale di Venezia, il Festival di Musica Contemporanea ed una personale alla Galleria Spatia di Bolzano nel 1980. Sempre negli anni ottanta progetta diverse scenografie per il Teatro alla Scala di Milano.

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