(Bologna, 1935)

Partito da una pittura espressionista influenzata dall’opera di Francis Bacon e poi da una pittura astratto – gestuale, si pose successivamente il problema del recupero della figurazione risolta, secondo i moduli della Pop Art americana e in particolare di Roy Lichtenstein, sviluppando una sorta di racconto a fumetti fantastico e ironico dove in interni spersonalizzati si dispongono oggetti banali, assunti come simboli, anche sessuali, della modernità. Lo stile si distingue nell’uso di una materia cromatica in stesure piatte, lisce e continue, dentro le nette recinzioni nere del disegno. Lavora tra Londra e Parigi dal 1961 al 1964, anno in cui è presente con una sala personale a Documenta 3 di Kassel. Nel 1967 a New York realizza una serie di tele che esporrà l’anno successivo alla Biennale di Venezia. Le sue opere sono esposte in diverse collezioni tra le quali quella del Centre Georges Pompidou di Parigi. Nel 1996 disegna l’affiche del Festival di Spoleto che ospita una sua mostra. E’ membro del Collège International de Philosophie. Nel 2000 con Jacques Derrida, Luciano Berio, Daniel Arasse e Carlos Fuentes costituisce a Meina, sul Lago Maggiore, la Fondazione Europea del Disegno. Nel 2003 il Teatro San Carlo di Napoli gli commissiona le scene per «L’Olandese volante» di Richard Wagner. Espone a Tel Aviv, Buenos Aires, Tokyo, Londra, Chicago, Valencia, Bruxelles, Atene.

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